In evidenza:
Pubblicazioni
Previsione tsunami
Contattataci
Descrizione sintetica delle attivita' del gruppo
La ricerca del gruppo si propone di approfondire la conoscenza degli aspetti idraulici delle onde di maremoto in corpi idrici (mare, laghi e serbatoi artificiali) generate da frane, studiando nel dettaglio la meccanica della generazione, la propagazione delle onde su aree con fondali variabili e l'interazione con i contorni del corpo idrico, in particolare la risalita su paramenti inclinati e la tracimazione di strutture quali le dighe di ritenuta.
Le onde di maremoto sono perturbazioni della superficie libera di tipo transitorio caratterizzate da periodi piu' elevati rispetto a quelli che presentano le onde generate dal vento. Esse sono capaci di produrre effetti disastrosi quando raggiungono la costa o quando investono le strutture di contenimento dei corpi idrici. Limitandosi a quanto avvenuto negli ultimi cento anni in Italia sono diverse le catastrofi causate da questo tipo di fenomeno: si ricorda il maremoto che nel 1908 ha investito Messina causando 120.000 vittime, la frana nella valle del Vajont che nel 1963 ha causato un'onda di impulso responsabile della morte di circa 2.000 persone e il piu' recente maremoto, che fortunatamente ha causato solo danni materiali, verificatosi lungo le coste dell’isola di Stromboli nel dicembre 2002. Nel tentativo di colmare le lacune esistenti nella letteratura scientifica, fin dal 1998, grazie ai finanziamenti dell'attuale Registro Italiano Dighe della Presidenza del Consiglio dei Ministri, i ricercatori delle universita' di L'Aquila, Roma Tre, Roma "Tor Vergata" e del Politecnico di Bari, che partecipano alla ricerca descritta in questo sito, hanno iniziato ad occuparsi del problema. In particolare sono stati effettuati studi di tipo sperimentale, numerico ed analitico, al fine di fornire strumenti utilizzabili in applicazioni pratiche e di approfondire le conoscenze sui meccanismi di generazione, propagazione e interazione con i contorni delle onde di maremoto.
Il gruppo di ricerca "Tsunamis" nasce dunque dall'esperienza acquisita in questo specifico campo e dalla consapevolezza della necessità di sviluppare ulteriormente gli studi sin qui condotti. Tra l'altro, la ricerca punta a sviluppare semplici formule basate su prove sperimentali, capaci di prevedere, una volta note le caratteristiche della causa generante (ad esempio le caratteristiche di una frana che cade in un corpo idrico), le caratteristiche delle onde generate, quali ad esempio altezza e periodo. Analoghe formule sono state sviluppate per la stima della massima risalita delle onde lungo paramenti inclinati e per il calcolo della tracimazione su strutture. Sono stati inoltre sviluppati modelli numerici capaci di riprodurre la generazione e la propagazione delle onde di maremoto anche su scala continentale (bacino del Mediterraneo), e in particolare due modelli per la simulazione del campo vicino, basati sulla tecnica SPH e VOF e tre modelli per la simulazione del campo lontano, basati su equazioni integrate sulla verticale. Studi analitici a supporto delle indagini sperimentali e della modellazione numerica riguardano la generazione e propagazione in domini bidimensionali e tridimensionali.
Un caso di particolare interesse sia pratico sia teorico è studiato in laboratorio in grande scala; tale studio consiste nel riprodurre onde di maremoto nell'intorno di un'isola conica generate da una frana che cade in mare dall'isola stessa. Al fine di fornire un inquadramento generale dei fenomeni di generazione, propagazione e risalita delle onde e per guidare e ottimizzare gli studi sperimentali e numerici sarà sviluppata una teoria analitica lineare e debolmente non lineare. Sarà infine condotto uno studio di fattibilità e un progetto preliminare di un sistema di allarme in tempo reale delle onde di maremoto nei mari italiani, basato sulla esistente rete mareografica. Si ritiene che i risultati del progetto potranno essere di notevole interesse per tutti gli organismi preposti alla gestione dei corpi idrici in generale e in particolare delle aree costiere, dei serbatoi artificiali e dei laghi e costituiranno un utile approfondimento degli aspetti scientifici del problema.
La sezione Pubblicazioni contiene i prodotti scientifici del gruppo.